Commenti

  1. Certo, due anni fà l’Iraq era assolutamente un posto paradisiaco, un buen retiro, un ideale di coesistenza fra razze ed etnie differenti, una società aperta e tollerante.

    Forse il più cretino tra i (pochi) post cretini di Pfaal.
    Il problema serissimo è l’attualità iraqena, e come uscirne con il risultato migliore per tutti. Il malinconico ricordo dei fasti saddamiti è una miserabile travisazione della storia. O no?
    RafBaroclino    7 06 2005 - 12:51    #
  2. Grazie.

    Nessuno rimpiange i “fasti saddamiti” ma che la società irachena (cosa diversa dal regime) fosse più laica e aperta prima della guerra è una tragica realtà. Tragica, prevedibile e prevista.

    Miserabile travisamento della realtà è spacciare il presente iracheno per un cammino verso la democrazia: è il contrario.

    La guerra e soprattutto i modi criminali dell’occupazione successiva hanno provocato una involuzione profonda. E questo è il problema serissimo dell’attualità. Che, secondo il mio triste parere, ormai è semplicemente senza soluzione. Forse fra qualche generazione.
    Pfaall    7 06 2005 - 13:06    #
  3. Va bene, ma noi cosa desideriamo? Tanto peggio tanto meglio, così gli americani una buona volta imparano? Che gli americani facciano bene il loro lavoro e un piano marshall 2 riporti l’Iraq sulla retta via? Sostituire gli americani con l’ONU per accompagnare il paese molto lentamente verso la democrazia? Sostegno esterno a qualche particolare forza politica irachena? Fuori tutti e vediamo cosa succede?
    cobra    7 06 2005 - 13:44    #
  4. http://www.kelebekler.com/occ/romiraq-it.htm
    ilpollo    7 06 2005 - 20:36    #
  5. sorry per l’edit ma è che nn ho scritto nulla….

    cmq è un’articolo di un po’ di tempo fa su kelebekler che spara un sacco di notizie brutte ma verosimili
    ilpollo    7 06 2005 - 20:38    #

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