Scienza

I farmaci, la genetica e la razza

9 11 2004 - 07:23 · Flavio Grassi

Dite quello che volete, a me questa cosa fa venire un piccolo brivido: la NitroMed ha commissionato una sperimentazione su base razziale del BiDil, un nuovo farmaco per il trattamento dell’infarto. Secondo i risultati della ricerca tra i neri il BiDil pare essere piuttosto efficace, mentre finora gli studi clinici comprendenti pazienti bianchi erano stati deludenti.

Bene, siamo tutti felici, la sperimentazione genetica ci porterà ad avere farmaci sempre più mirati, così invece di darmi una medicina che ha il 50% di probabilità di farmi guarire e il 10% di ammazzarmi, il mio medico mi darà quella che sa essere efficace e innocua per il 90% dei pazienti con le mie caratteristiche genetiche. Fantastico. Ma.

Ma perché cercare le differenze proprio nella razza? I ricercatori dicono che «dovevano pur cominciare da qualche parte». Però sappiamo da anni che le variazioni genetiche legate alla razza sono infinitesimali mentre sono molto più rilevanti quelle che si possono trovare fra gruppi di individui all’interno della stessa razza. E allora, perché partire proprio da un vecchio arnese arrugginito come la razza e non—che so—dalla diversa risposta al farmaco fra i biondi e i rossi, fra gli alti e i bassi, fra quelli che portano le scarpe 47 e quelli col piedino da Cenerentola? Con tante segmentazioni clinicamente più rilevanti che si potevano fare, perché partire proprio dalla razza?

Forbes

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Scienza

Lo sperma cheto rovina gli uomini

17 07 2003 - 10:28 · Flavio Grassi

Dunque. Faccia seria. Voce impostata. Sguardo fisso avanti. Questo è un annuncio di pubblica utilità.

Pare che un’eiaculazione quotidiana sia un’ottima cura preventiva per il cancro alla prostata, problema che affligge un numero enorme di uomini e ne uccide mezzo milione l’anno. Tale risultato benefico viene fatto risalire alle possibili proprietà carcinogeniche dello sperma stantio.

Nel dare la notizia, i ricercatori australiani che hanno fatto la scoperta mettono in rilievo l’importanza della masturbazione, evidentemente considerando impossibile avvicinarsi al livello ottimale di rinnovo spermatico per mezzo di attività collaborative.

Reuters

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Scienza

Narcisismo genetico

19 06 2003 - 12:54 · Flavio Grassi

Dunque, come la racconto. La notizia è che un gruppo di biologi ha fatto una scoperta fondamentale a proposito del cromosoma Y, quello che differenzia i maschietti dalle femminucce. La scoperta è questa: il povero Y passa la vita a cercare disperatamente di non estinguersi, mentre le X prosperano sane e felici.

E non è che la lotta per la sopravvivenza stia andando proprio benissimo. Pare che un tempo X e Y avessero più o meno le stesse dimensioni: contenevano ciascuno un migliaio di geni. Ma col passare del tempo, mentre X è rimasto bello e florido, il povero Y si è ridotto al lumicino: oggi siamo intorno a 100 miseri geni: dieci volte meno dell’originale. Di questo passo, i geni di Y finiranno come la particella di sodio della pubblicità.

Sentite, è già abbastanza difficile così. Le signore lettrici sono pregate di astenersi da fantasie nostalgiche riguardanti gli uomini dei millenni andati. Fatevene una ragione, non ci sono più, ok?

Andiamo avanti. Il fatto è che le due X appaiate nelle cellule femminili si scambiano allegramente geni: «ma ha visto come mi è venuto bene questo, signora?», «bello davvero, signora, me ne presterebbe uno che lo voglio copiare anch’io? Sa, sostituirei tanto volentieri questo qui che mi sta dando un sacco di problemi. Non le dispiace?», «ma s’immagini, signora, le amiche servono a questo…» Avete capito, no? Le due X, nella migliore tradizione femminile, si tengono continuamente in contatto, si scambiano geni, scartano quelli difettosi e tengono quelli migliori. Tutta un’attività di giardinaggio genetico che li mantiene sani e forti.

Il povero Y invece è solo. Lui e la sua compagna X vivono come in un matrimonio medio: condividono a malapena un posto dove vivere, per il resto fanno vite separate, nessuna comunicazione fra loro è possibile. Certo, anche X quando si trova a nascere in compagnia di un Y, ha un’esistenza grama. Pensa alla fortuna delle sue amiche nate in coppia, probabilmente intuisce qualcosa della loro attività di scambio, invidia tutti i loro rapporti. Lei si intristisce un po’ in compagnia di quello sgorbietto scontroso di Y, ma si consola pensando alla prole: per il bene dei figli questo e altro, ecc.

La vera tragedia è quella di Y. Che non incontrerà mai un amico con cui scambiarsi un po’ di materiale. Niente, mai, nei secoli, per proibizione genetica. Con l’andare del tempo, si sa, tutto si guasta, e i geni non fanno mica eccezione. Così, scarta oggi, scarta domani, Y si è ridotto al fantasma di se stesso, appunto. E non è ancora tutto.

Perché Y si sarebbe gia bello che dissolto nel nulla se a un certo momento non avesse cominciato a cercare di fare qualcosa per contenere l’emorragia.

E, signori, è lì nel profondo della solitudine genetica che nasce (oltre all’istintiva attrazione per certe pratiche adolescenziali) la vocazione maschile all’epopea del lupo solitario, del pistolero dagli occhi di ghiaccio, dell’eroe solo contro tutto e contro tutti. Perché solo in questo modo Y può, sia pur stentatamente, restare aggrappato alla sua esistenza. Presente Rambo ferito che si cura da solo con la baionetta? Ecco, così, all’estremo. Y sa di poter contare unicamente sulle proprie forze e passa la vita a rattopparsi da solo prendo dai suoi stessi geni pezzi di Dna buono da una parte per sostituire quelli guasti dall’altra. Una fatica immane e senza gioia. Per ora pare che stia funzionando, ma quanto a lungo potremo sopportare tutto ciò?

Signore, dateci una mano, è anche nel vostro interesse. Sopportateci, non fateci pesare il narcisismo maschile, non lamentatevi quando sembra che il vostro compagno sia preso solo da se stesso e non si accorge nemmeno di voi. È vero, ma lo vedete bene, non è cattiva volontà: è una questione di sopravvivenza della specie.

New York Times

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Scienza

Arrampicarsi sui muri

3 06 2003 - 16:49 · Flavio Grassi

Ho sempre pensato che molti ricercatori e i progettisti hi-tech prendano ispirazione per il loro lavoro dalle storie che hanno visto e amato da piccoli. Per esempio, converrete con me che la divisione cellulari della Motorola deve essere un covo di maniaci di Star Trek (l’originale, con il capitano Kirk, Spock, Scotty e co.).

All’università di Manchester invece c’è uno che deve aver imparato a leggere su Spider Man. Poi, diventato grandicello, ha deciso che fare il ragno è dura. Però prendendo a modello i gechi ce la si può fare.

Peraltro, Pfaall conosce talenti naturali capaci di risalire con grande agilità superfici perfettamente levigate senza ricorrere a protesi di sorta.

Reuters

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Scienza

Non prendetevela con la luna

8 05 2003 - 09:34 · Flavio Grassi

Se passate la notte ululando invece di dormire come si deve, la colpa non è della luna piena.

Lo dice un gruppo di ricercatori austriaci. I quali hanno scoperto pure che gli spagnoli dormono meglio dei germanici. Sarà l’acqua, sarà l’aria. Comunque non la luna.

Pfaall è particolarmente soddisfatto che si cominci a fare chiarezza su certi pregiudizi ingiuriosi nei confronti della sua patria d’elezione.

Reuters

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Scienza

Arriva la e-carta

8 05 2003 - 09:20 · Flavio Grassi

Nature pubblica una ricerca che dimostra la possibilità di creare schermi ultrasottili e flessibili come un foglio di carta.

Secondo i ricercatori, non sarà più necessario comprare il giornale perché ognuno avrà la sua «copia» che si aggiornerà da sola con una connessione wireless.

Bene per le foreste. Ma mi mancheranno i ritagli che ingialliscono lentamente nelle cartellette in attesa di essere usati non mi ricordo per cosa.

Reuters

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Scienza

Lo spazio invece si allontana

6 05 2003 - 10:28 · Flavio Grassi

Il Columbia ha fatto la fine che sappiamo. E quelli della Soyuz, se lo ricorderanno questo rientro.

Con buona pace di Bezos, pare che il turismo spaziale dovrà attendere.

Washington Post

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Scienza

Brevettare la malattia

5 05 2003 - 12:55 · Flavio Grassi

Il business farmaceutico punta sulla polmonite atipica. Il Wall Street Journal riferisce oggi che è scattata la corsa ai brevetti sul virus della Sars.

I ricercatori canadesi che ne hanno decodificato la mappatura genetica hanno depositato una domanda di brevetto sui geni che lo compongono, mentre il laboratorio di Hong Kong dove è stato visto per la prima volta vuole il brevetto sul virus stesso.

Fa un certo effetto questa tendenza a brevettare le scoperte e non solo le specifiche applicazioni tecnologiche. Ve l’immaginate se Newton avesse brevettato la forza di gravità?

Yahoo News

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Scienza

Più auto meno bambini

30 04 2003 - 18:54 · Flavio Grassi

Uno studio dell’università di Napoli rivela che l’inquinamento da traffico danneggia gli spermatozoi.

Ecco perché abbiamo il tasso di natalità più basso d’Europa.

New Scientist

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Scienza

Se vedete stelle cadenti questa notte

29 04 2003 - 19:33 · Flavio Grassi

Potrebbe essere il satellite italiano BeppoSAX che rientra nell’atmosfera un po’ alla garibaldina.

Speriamo che ce la caviamo.

New Scientist via Drudge Report

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Scienza

Se Godzilla è un bue

10 04 2003 - 09:51 · Flavio Grassi

8 aprile:

Dopo il muflone italiano tocca al banteng. Morto in combattimento 23 anni fa, nello zoo safari di San Diego in California, un esemplare di questo bue selvatico da cui discende lo zebu vive ancora. L’annuncio dell’avvenuta clonazione di questa specie protetta, con relativa nascita di due piccoli in una fattoria dello Iowa la scorsa settimana, avviene negli Usa. E i ricercatori spiegano che diventa sempre piu’ possibile salvare dall’estinzione gli animali minacciati.
Adnkronos
9 aprile:
Uno di due banteng clonati è stato sottoposto a eutanasia perché era esageratamente grosso, hanno dichiarato i suoi creatori. Il vitello di banteng era il doppio della taglia normale, una causa di morte frequente tra gli animali clonati.
Reuters

Prima o poi qualcuno avrà voglia di vedere come viene uno di questi mostri se lo si lascia vivere.

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