Mondo

Wto: cinque in una notte

29 07 2004 - 05:38 · Flavio Grassi

Pare che dopo una notte di trattative un informale gruppo ristretto sia arrivato a una bozza di accordo da sottoporre all’assemblea generale dei 147 membri Wto riuniti a Ginevra.

I cinque membri che si sono assunti l’onere di formare questo inedito comitato pilota sono: Stati Uniti, Unione Europea, India, Brasile e Australia. India e Brasile dovrebbero avere la capacità di trainare tutto il sud: oltre alla loro influenza nei rispettivi continenti, sono i due terzi dell’Ibsa, quindi le loro decisioni dovrebbero andar bene anche al Sud Africa e attraverso il Sud Africa alla maggior parte dei paesi africani.

L’Australia dovrebbe rappresentare le medie potenze sviluppate extra-UE. Ma a quanto pare è proprio da questo gruppo che potrebbero venire le resistenze maggiori: la Svizzera, tanto per cominciare, non gradisce la comparsa di questo nucleo guida.

Continua…

Reuters

Passaparola |  Commenti [3] 

Mondo

La disfida di Ginevra

28 07 2004 - 03:46 · Flavio Grassi

Già dopo il primo giorno sembra che il summit Wto di Ginevra stia andando verso il secondo fallimento dopo Cancun. Un fallimento che potrebbe mettere in discussione il ruolo stesso dell’organizzazione.

Ormai non si tratta più del Doha Round, di tariffe doganali, di aiuti alle esportazioni: è una prova di forza fra paesi sviluppati e paesi emergenti. La World Trade Organization è stata inventata dalle nazioni ricche come strumento per ottenere un allargamento dei mercati. Se i piccoli cominciano a pretendere di giocare ad armi pari, la tentazione di buttare tutto all’aria diventa fortissima.

Stay tuned: questa cosa è un po’ più importante della fuga del Lupo. Vedremo nei prossimi giorni come va a finire.

Passaparola |  Commenti [4] 

Economia

La nave va. Per ora

31 10 2003 - 10:15 · Flavio Grassi

Oggi è tutto un parlare del balzo del Pil americano. Bene: da queste parti non c’è mai stata molta simpatia per le visioni del mondo tantopeggiotantomeglio, le buone notizie sono buone indipendentemente da chi ne sia avvantaggiato politicamente. L’augurio è che la crescita regga e produca occupazione.

Ma un trimestre è un po’ poco per dichiarare che l’economia è guarita. Negli ultimi due anni ci sono già stati altri salti che poi si sono rivelati fiammate momentanee senza seguito. E resta il dato più preoccupante di tutti: la crescita è drogata dal più alto deficit di bilancio nella storia del pianeta.

Nel nostro piccolo, qui l’abbiamo già vista una nave che galleggiava su un mare di debiti, e vent’anni dopo stiamo ancora pagando.

New York Times>

Passaparola |  Commenti [1] 

Economia

La Russia sceglie l’euro?

9 10 2003 - 16:09 · Flavio Grassi

Pare che la Russia stia prendendo seriamente in considerazione l’idea di adottare l’euro per le vendite di petrolio. Sarebbe un brutto colpo per l’economia americana: la Russia è il secondo esportatore di petrolio dopo l’Arabia Saudita e il suo passaggio all’euro potrebbe mettere fine ai tentennamenti dell’Opec, che è da parecchio che ci pensa.

Questa della moneta di riferimento del petrolio è una faccenda seria: se si indebolisce la posizione del dollaro come unica moneta di scambio universale, finanziare il mastodontico debito estero americano diventerà difficile e costoso.

Drudge Report / Moscow Times>

Passaparola |  Commenti [1] 

  • 1

      

Cerca nel sito

Search